
Un tempo era solo QI (quoziente intellettivo) poi venne il QE (quoziente emozionale) e bisognò riscrivere i parametri dell’intelligenza umana.
I primi studi sull’intelligenza emotiva risalgono al 1990.
Quando i benefici vennero intensamente indagati e successivamente riconosciuti
da ricerche e studi, negli Stati Uniti iniziò un processo di integrazione nei
programmi didattici ottenendo un significativo incremento prestazionale degli
allievi.
La diffusione al grande pubblico del concetto di “Educazione
Emotiva” la si deve al Prof. David Goleman che nel 1995 pubblicò il suo libro
intitolato “Emotional Intelligence:
Why it can matter more than IQ” tradotto in italiano nel 1997 col titolo
"Intelligenza emotiva che cos'è e perché
può renderci felici" divenuto in breve tempo un successo editoriale.
Oggi, in tutto il panorama scientifico, è sempre più
evidente come tali competenze favoriscano il successo scolastico dei ragazzi e
migliorino il loro modo di “stare al mondo”.
I professori Peter Salovey e John D. Mayer che tra i primi
trattarono il concetto di intelligenza emotiva in un articolo scientifico
intitolato “Emotional Intelligence” la definirono come: “La capacità di controllare sentimenti ed emozioni proprie ed altrui,
distinguere tra di esse e di utilizzare queste informazioni per guidare i
propri pensieri e le proprie azioni”.
E’ quindi una competenza legata alla conoscenza ed alla
gestione delle proprie ed altrui emozioni.
Le 5 competenze basilari
- Consapevolezza di sé, la capacità di produrre risultati riconoscendo le proprie emozioni;
- Dominio di sé, la capacità di utilizzare i propri sentimenti per un fine;
- Motivazione, la capacità di scoprire il vero e profondo motivo che spinge all’azione;
- Empatia, la capacità di sentire gli altri entrando in un flusso di contatto;
- Abilità sociale, la capacità di stare insieme agli altri cercando di capire i movimenti che accadono tra le persone.
Evidenze scientifiche
Recentemente diversi studi hanno evidenziato i benefici
sociali di una solida intelligenza emotiva.
Di seguito ne riportiamo alcuni:
“I bambini che avevano
maggiore conoscenza delle emozioni erano meno coinvolti in interazioni
aggressive e più accettati dai loro pari”.
Arsenio,
W.F., Cooperman, S., & Lover, A. (2000). “Affective predictors of
preschoolers' aggression and acceptance: Direct and indirect effects.” Developmental
Psychology, 36 (4), 438-448.
In uno studio condotto su 160 studenti (età media: 10.8
anni), quelli con più alti punteggi di
IE erano riconosciuti dagli insegnanti e dai compagni sia come collaborativi
che come leader, e per non essere ne distruttivi ne aggressivi.
Petrides, K.V.,
Sangareau, Y., Furnham, A., & Frederickson, N. (2006). “Trait
emotional
intelligence
and children's peer relations at school.” Social Development, 15
(3),537-547.
I ragazzi con
maggiore Intelligenza Emotiva facevano meno uso di alcol e tabacco.
Tobacco use vs EI, r2=0.11 p<.001 -- Alcohol use vs EI,
r2=0.10 p<.001 -- Trinidad, D.R. &
Conclusioni
Le competenze basilari dell’intelligenza emotiva sono in
parte un fattore innato, favorito senza dubbio dall’educazione familiare, ed in
gran parte un fattore acquisito.
Una relazione di counseling, in individuale o in gruppo può
favorire lo sviluppo di tali competenze con conseguente miglioramento dello
stato di benessere personale.
L’aumento di consapevolezza che una nutriente relazione dona,
consentirà di sviluppare quelle competenze sociali, emotive e relazionale alla
base di una vita piena e soddisfacente.
Bibliografia
- Goleman, D (1995) Emotional Intelligence: Why it can matter more than IQ. New York: Bantam
- http://it.wikipedia.org/wiki/Intelligenza_emotiva
- Arsenio, W.F., Cooperman, S., & Lover, A. (2000). “Affective predictors of preschoolers' aggression and acceptance: Direct and indirect effects.” Developmental Psychology, 36 (4), 438-448.
- Petrides, K.V., Sangareau, Y., Furnham, A., & Frederickson, N. (2006). “Trait emotional intelligence and children's peer relations at school.” Social Development, 15 (3),537-547.
- Tobacco use vs EI, r2=0.11 p<.001 -- Alcohol use vs EI, r2=0.10 p<.001 -- Trinidad, D.R. & Johnson, C.A. (2002). “The association between emotional intelligence and early adolescent tobacco and alcohol use.” Personality and Individual Differences, 32 (1), 95-105.
Stefano Galimi


